Vulvovaginite: che cos’è e come si cura

vulvovaginite
Può capitare che durante una ricerca su internet o durante una visita medica si senta parlare di un problema chiamato Vulvovaginite. Purtroppo in molti casi può succedere che non si sappia di cosa si parli né tanto meno si sia a conoscenza di quali rimedi sia consigliabile utilizzare per tornare in forma ed in salute. Il web, a causa della grande disponibilità di molte informazioni alle volte contraddittorie o inesatte, può causare confusione e dubbi. Per questo motivo, brevemente, verranno date tutte le informazioni necessarie riguardo la Vulvovaginite, i sintomi, le cause e le cure maggiormente consigliate per combattere tale fastidiosa malattia.

Cos’è la Vulvovaginite

Il problema fisico indentificato con il nome di vulvovaginite non è altro che una sorta di infiammazione che va ad interessare principalmente la vagina e la vulva, ossia la parte inferiore delle vie genitali del sesso femminile. Le cause che possono scatenare questa prolematica sono diverse. Le più note possono derivare da infezioni, reazioni irritative, livelli ormonali in continuo cambiamento (presenti ad esempio nel periodo post parto o nella meno pausa). Nello specifico, le infezioni che sono considerate la causa della vulvovaginite sono i funghi come la Candida Albicans (conosciuta anche con il nome di candidosi), alcuni batteri come quelli della Gardnerella Vaginalis o anche protozoi simili al Trichomonas Vaginalis. Naturalmente sono da citare anche altri agenti infettivi come ad esempio la Neisseria gonorrhoeae o il Bacterium coli.

Sintomi della Vulvovaginite

Per quanto concerne i sintomi presenti durante la manifestazione della Vulvovaginite si può dire che essi possano essere più o meno intensi a seconda del soggetto e anche dello stato di arrossamento o irritazione dell’area interessata. Generalmente però, a prescindere da tutto ciò, la persona affetta da questo problema presenta bruciori, prurito nella zona della vulva o della vagina, perdite di natura liquida o in alternativa semiliquide. È anche da citare però che alcune vaginiti possono essere totalmente asintomatiche. A seconda dei sintomi associati è possibile aver contratto una delle due forme di Vulvovaginite, ossia quella acuta o quella cronica.

Nella prima categoria rientrano a far parte:

  • vulvovaginite desquamativa purulenta, caratterizzata dalla presenza di pus, turgore della mucosa e anche arrossamento (è la variante più comune);
  • vulvovaginite necrotizzante, che come fa intendere il nome, denota la presenza di necrosi.

Invece tra le forme croniche è possibile trovare la vaginite nodulare, papillare, cistica e atrofica.

Trattamento o cura della Vulvovaginite

Per poter curare questo problema fisico al meglio è necessario che la persona affetta mantenga una corretta igiene intima. Infatti alcune cause della vulvovaginite son dovute principalmente dal proliferare di batteri a cui è concessa la diffusione a causa di comportamenti errati come l’evitare di lavarsi le mani dopo e anche prima di aver usato il bagno. I medici generalmente consigliano l’utilizzo di indumenti che siano il più possibile traspiranti; alcuni esempi sono sicuramente gli slip di cotone o indumenti che non vadano troppo a contatto con la zona interessata dall’infiammazione. Dal punto di vista farmacologico invece si può dire che tale disagio possa essere curato utilizzando antibiotici o antimicotici per la specifica infezione che ha contratto la persona in questione.

In caso di candidosi verranno prescritti il clotrimazolo, econazolo il chetoconazolo. Per la vaginosi batterica vengono consigliati il metronidazolo (utilizzato anche per curare i sintomi dell’infezione chiamata trichomoniasi) e la clindamicina. Infine per l’infezione causata dal Bacterium coli si utilizza la penicillina o medicinali derivati. Da tenere in particolare considerazione il fatto che se la vulvovaginite è stata contratta mediante rapporti sessuali anche il partner deve essere sottoposto a cure mediche.

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