Vaginite atrofica e vaginite micotica

vaginite

Almeno una volta nella vita, ogni donna avrà notato sui propri slip la presenza di alcune secrezioni bianche e talvolta anche giallastre. Queste, altro non sono che una delle prime manifestazioni di un’infiammazione della vagina, detta appunta vaginite. A queste secrezioni si accompagnano anche un cattivo odore e prurito vaginale. Le cause che scatenano questa infiammazione possono essere diverse e vari sono anche i rimedi naturali o i farmaci da assumere a seconda che si tratti di una vaginite atrofica o micotica.

Vaginite atrofica

La vaginite atrofica viene anche detta vaginite climaterica o urogenitale e si manifesta in seguito alla presenza della menopausa, durante l’allattamento, quando si assumono farmaci contro determinati tumori o dopo essersi sottoposte a dei cicli di radioterapia o chemioterapia. Oltre alle perdite bionche-giallastre e al prurito intimo, si può avere anche dolore durante i rapporti sessuali, addirittura con presenza di macchie di sangue dovute alla secchezza vaginale, o incontinenza urinaria. Alcuni recenti studi hanno dimostrato che le donne fumatrici o quelle che hanno subito 1 o più parti cesareo, sono più a rischio di poter contrarre la vaginite atrofica. Tutte queste cause provocano la riduzione dei livelli di estrogeni che così creano un ambiente favorevole alla comparsa della vaginite atrofica. Il primo esame da eseguire per verificare se c’è la presenza di una vaginite atrofica è l’esame delle urine; se queste danno qualche segnale è utile procedere con una visita ginecologica, durante la quale sarà eseguito un tampone vaginale e il pap test.

I sintomi della vaginite atrofica, purtroppo, possono essere trattati solo farmacologicamente. Una terapia estrogenica è quella più indicata, infatti i principi attivi più utilizzati sono l’estradiolo e gli estrogeni esterificati. Questi principi attivi sono presenti in vari farmaci che in commercio si trovano sotto diverse forme: crema lubrificante, ovuli da inserire nella cavità della vagina, anello vaginale da inserire in vagina e lasciarlo per almeno 3 mesi, compresse da assumere per bocca o un cerotto a base di estrogeni da applicare su qualsiasi parte del corpo 1-2 volte a settimana, in base al bisogno.

Vaginite micotica

In vagina è presente una modesta quantità di funghi. Quando questi si alterano, in vagina proliferano molte cellule micotiche e così si scatena un’infezione vaginale che è meglio conosciuta come candidosi vaginale o vaginite micotica. Questa infezione si manifesta con una serie di segni che fanno sospettare la sua presenza. Oltre al prurito e a delle consistenti e dense perdite biancastre, si manifesta anche dolore e bruciore sia durante la minzione che nel momento in cui si compie un atto sessuale. Tra le cause più comuni che possono provocare una vaginite micotica, si ricorda: l’assunzione prolungata di antibiotici, l’uso della pillola contraccettiva, la presenza delle mestruazioni o di una gravidanza, alcune patologie come il diabete e l’HIV, alti livelli di stress o comunque una vita disordinata. Per fare una diagnosi di vaginite micotica, si possono eseguire dei test a casa simili ai test di gravidanza, che servono per misurare il Ph vaginale. Ma a questo deve sempre seguire una visita ginecologica che ne dia conferma. Solitamente per fare una diagnosi di vaginite micotica, basta eseguire un tampone vaginale. La cura più diffusa è quella di un farmaco antimicotico da assumere per bocca, quasi sempre monodose, il cui principio attivo è il fluconazolo. Nel caso in cui questo non dovesse bastare, si possono anche applicare in vagina delle creme antimicotiche, degli unguenti o degli ovuli. Solitamente con queste cure, nel giro di qualche giorno, i fastidi che caratterizzano la vaginite micotica dovrebbero scomparire del tutto.

Ma prima di ricorrere ai farmaci, si potrebbero provare alcuni rimedi naturali. La prima cosa da modificare è l’alimentazione, infatti bisogna preferire pesce, carne magra, uova, yogurt contenenti fermenti lattici e probiotici, olio d’oliva, aglio, curcuma, riso integrale, abbondanti quantità di frutta e verdura, succhi a base di mirtillo rosso, ed evitare l’uso di zuccheri, caffeina, cioccolato, cibi grassi, formaggi e frittura. Lo yogurt può anche essere inserito in vagina al posto della crema o degli ovuli.

Bisogna prestare attenzione anche all’abbigliamento. Infatti è preferibile indossare biancheria intima bianca e in cotone, evitare pantaloni stretti e collant, non tenere mai il costume bagnato o i vestiti che si usano per allenarsi in palestra ed evitare bagni caldi perchè nei luoghi caldi e umidi i funghi proliferano più facilmente. La vaginite micotica si trasmette sessualmente, quindi è meglio astenersi dai rapporti sessuali nel momento in cui si presenta e sarebbe utile che anche il partner si sottoponga a una cura antimicotica.